Fabbisogni espressi dall’utenza finale

Fabbisogni espressi dall’utenza finale a cui il progetto vuole portare una risposta:
Il sistema che si va a sviluppare potrebbe soddisfare in toto o in parte anche i fabbisogni espressi nelle seguenti manifestazioni di interesse. Verranno effettuate azioni mirate atte a coinvolgere i soggetti che hanno espresso i seguenti elencati di seguito:

528 Attuazione di servizi di telemonitoraggio da espletarsi in associazione con l’ASL di riferimento per l’implementazione di percorsi assistenziali sociosanitari atti a sorvegliare, anche in regime di autocontrollo lo stato di salute della popolazione anziana.
Il sistema che si andrà a sviluppare consentirà un monitoraggio dello stato di salute degli assistiti e la gestione delle terapie domiciliari.

212 Implementazione presso la cooperativa Eridano di una piattaforma online per l’erogazione da parte della cooperativa di servizi di teleassistenza ed eventualmente all’interno della stessa struttura o presso strutture satelliti, gruppi appartamento, comunità riabilitative, domicili privati, assistiti,…).
Il sistema che si andrà a sviluppare consentirà un monitoraggio dello stato di salute degli assistiti ed una assistenza remota da parte di operatori specializzati.

 271 Monitoraggio di bisogni attraverso i sistemi di nuove tecnologie delle fasce deboli della popolazione, quali anziani, diversamente abili, etc. Oltre il monitoraggio, la possibilità per gli utenti di poter accedere alle informazioni di carattere generale e nello specifico servizi territoriali di carattere socio sanitari. Tale servizio tecnologico sarebbe da localizzare presso le abitazioni di utenti particolarmente disagiati. Diversamente, il monitoraggio e l’invio di feedback sarà garantito da un operatore di centrale pronto a segnalare all’equipe multidisciplinare la richiesta pervenuta.
Il sistema che si andrà a sviluppare consentirà un monitoraggio dello stato di salute degli assistiti e la centralizzazione delle informazioni socio sanitarie rilevate a domicilio dagli operatori o dai dispositivi indossabili. Tale informazioni saranno disponibili, nel rispetto delle normative sulla privacy, agli assistiti, ai familiari ed agli altri soggetti coinvolti.

294 Il bisogno costruzione di una anagrafe delle fragilità, promozione di sistemi di teleassistenza e di telesoccorso è correlato alla finalità di monitorare le persone anziane e disabili in condizione di fragilità per attivare un sistema integrato di assistenza territoriale, informativo ed informatizzato, con il coinvolgimento delle ASL, degli Uffici di Piano degli Ambiti Territoriali, delle Associazioni di Volontariato, delle Organizzazioni sociali e del Terzo Settore.
Il sistema che si andrà a sviluppare consentirà un monitoraggio costante dello stato di salute degli assistiti, gestito in modo centralizzato, che consentirò anche la gestione degli interventi eseguiti dagli operatori afferenti al servizio sanitario o anche a strutture esterne. Il sistema potrà anche interfacciarsi con sistemi informativi esterni quali ad esempio quelli in uso presso le AUSL di competenza. 

371 Realizzazione di un vero e proprio Laboratorio Vivente delle tecnologie ICT per il paziente non autosufficiente. Tale luogo, individuato all’interno della Cittadella della Carità, potrebbe essere strutturato come una casa domotica in cui vengano mostrate e “testate” tutte le moderne tecnologie ICT per la vita indipendente di diverse tipologie di pazienti e strumenti di monitoraggio remoto dell’impiego e dell’efficacia dei mezzi tecnologici, nel rispetto della privacy.
Il sistema che si andrà a sviluppare fornirà un supporto attivo ad utenti non pienamente autosufficienti volto a migliorarne l’autonomia e consentirà un monitoraggio remoto dello stato di salute degli assistiti.

460 Sostenere la popolazione anziana e/o disabile che mostri particolari bisogni in ambito assistenziale. Necessità di soluzioni capaci di incrementare la loro autonomia negli ambienti domestici ed offrire assistenza anche da remoto per la salvaguardia delle loro condizioni fisiche. Questo anche in centri gestiti o di proprietà dell’ente comunale. 
Il sistema che si andrà a sviluppare fornirà un supporto attivo ad utenti non pienamente autosufficienti volto a migliorarne l’autonomia e consentirà un monitoraggio remoto dello stato di salute degli assistiti con la possibilità di supervisione ed assistenza da parte di caregivers.

334 Realizzazione di un CUP su scala di Area Vasta al fine di realizzare un Sistema Integrato per la prenotazione delle prestazioni su tutto il territorio di Area Vasta; realizzazione delle interfacce verso i sistemi di prenotazione esistenti; monitoraggio dei tempi di attesa ed dell’offerta ambulatoriale presente sul territorio.
Il sistema che si andrà a sviluppare fornirà un sistema di gestione delle prestazioni erogate da operatori domiciliari. Potrà essere esteso per gestire anche le prenotazioni ed il monitoraggio dei tempi di attesa.

380 Creare la rete dei servizi e delle strutture sociali, sociosanitarie e socioeducative presenti sul territorio degli Ambiti dell’Area Vasta al fine di fare sistema e rendere più efficace l’incontro tra la domanda e l’offerta.
Il sistema che si andrà a sviluppare prevede una gestione centralizzata delle informazioni e l’utilizzo contemporaneo da parte di più utenti e strutture con la possibilità di verificare e gestire i servizi disponibili presso l’intero insieme delle strutture coinvolte.

423 Il comune di Patù necessita di un sistema tecnologico di assistenza agli anziani, una tecnologia che permetta di metterlo in contatto con servizi sociali, in caso di mancata famiglia, oppure associazioni di volontariato che apportano assistenza medica e sociale.
Il sistema che si andrà a sviluppare prevede una gestione centralizzata delle informazioni e l’utilizzo contemporaneo da parte di più utenti e strutture con la possibilità di verificare e gestire i servizi disponibili presso l’intero insieme delle strutture coinvolte.

427 Favorire la permanenza a domicilio dell’anziano, del disabile, dell’ammalato, del minore, nel proprio ambiente naturale, sostenendone l’autonomia e limitando quanto più possibile il ricorso all’istituzionalizzazione, sostenendo i nuclei familiari nelle responsabilità di cura domiciliare. Il sistema pertanto dovrà consentire la messa in comune delle informazioni residenti nei sistemi della Sanità e degli Enti Locali e il rapido interscambio informativo tra Assistenza sanitaria e Assistenza Sociale.
Il sistema che si andrà a sviluppare fornirà un supporto attivo ad utenti non pienamente autosufficienti volto a migliorarne l’autonomia all’interno della propria abitazione e consentirà un monitoraggio remoto dello stato di salute degli assistiti con la possibilità di supervisione ed assistenza da parte di caregivers e familiari. Il sistema prevede una gestione centralizzata delle informazioni e la possibilità di interfacciamento con sistemi informativi esistenti quali ad esempio quelli in uso presso le AUSL di competenza.